Il dizionario dell'odio dell'estate 2021

di Gianluca Mavaro*



I cosiddetti novax e nopass sono considerati apertamente «Nemici dello Stato», vengono chiamati «Sorci», «Parassiti», «Pezzi di m*rda» che «Pretendono una vita normale». Vanno «Stanati» e infine «Esclusi» dalla società e persino dalle cure mediche. Se questi non sono incitamenti alla discriminazione e all'odio, poco ci manca. Da «Cani» a «Zitti e a casa», ecco il glossario delle dichiarazioni più inquietanti di medici, politici e giornalisti, fino al presidente della Repubblica


Appello a morire

«L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: tu non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire. Non ti vaccini, ti ammali, contagi e lui o lei muore»

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto la stagione: «fai morire» e «lui o lei muore» sono parole nette che raggiungono istantaneamente la pancia dell'ascoltatore. Comincia così la tendenza a equiparare i cosiddetti 'novax' e 'nopass' a pericolosi assassini, a nemici pubblici. Dei veri e propri a untori a piede libero. L'affermazione del premier è controversa: i vaccinati sono protetti parzialmente da forme gravi di Covid-19 ma possono contagiare e contagiarsi. Non è noto inoltre se la protezione sia altrettanto valida contro le varianti presenti e future e per quanto tempo duri: in Israele è stata annunciata la quarta dose. Se il governo possiede degli studi validi e rigorosi che dimostrano che il vaccino arresti la catena di trasmissione o che riduca la circolazione del virus, li pubblichi.


Bava Beccaris: piombo per i novax terroristi

«Il ministro Lamorgese richiami in servizio Bava Beccaris, che sa come trattare questi terroristi. Se uno non si fa il vaccino allora sta buono. Richiamiamo 'il feroce monarchico Bava, gli affamati col piombo sfamò'. Perché questi sono dei terroristi che non meritano nulla, meritano il bastone»

Così in tv citando una celebre canzone Giuliano Cazzola, ex socialista, una trafila politica tra i partiti di Berlusconi, Monti, Alfano, infine approdato in +Europa. In questo caso si riferiva alle voci, nate da alcuni post virali e poi non confermate, di proteste aggressive e capillari lungo le stazioni ferroviarie di tutta Italia. Gli organizzatori di quella presunta iniziativa sono tuttora anonimi.


Cani

Per il giornalista Sebastiano Messina i cani sono più degni di entrare in un locale rispetto a coloro che non hanno il lasciapassare verde.



Campi di sterminio

«Io sono molto democratico come sai ... campi di sterminio per chi non si vaccina»

Lo ha scritto su Facebook il cardiologo Giuseppe Gigantino. Per questo l'Associazione avvocatura degli infermieri ne chiede la radiazione e ha annunciato denuncia in sede penale.


Escludere gli evasori vaccinali

«È possibile escludere gli evasori vaccinali dalla vita civile grazie a una semplice app nel cellulare. Dunque, facciamolo»

Il direttore del quotidiano Domani, Stefano Feltri, teorizza qui una forma di esclusione disintermediata. Et voilà, discriminazione e risentimento diventano più facili, rapidi e leggeri grazie a tecnologia e codici a barre. Resta da capire quale tipo di vita - al di fuori della civile - dovrebbero poi condurre questi soggetti esclusi.


Irresponsabili ignoranti che si nascondono, vanno stanati e raddrizzati

«Mostrano una grandissima ignoranza e una grandissima irresponsabilità. Possiamo anche rendere obbligatorio il vaccino, ma queste persone vanno stanate, queste persone sono alla base della manipolazione delle coscienze che nasce dall'ignoranza. Ci sono ancora dei medici che disinformano e si nascondono. E io non credo che l'obbligo li raddrizzi»

Questo era il dottor Alberto Zangrillo in uno dei suoi ultimi interventi televisivi e questa è la sua moderata opinione riguardo ai colleghi che non vogliono vaccinarsi.


Levargli la copertura sanitaria

«Il miglior deterrente che ci sia: levare la copertura sanitaria se si prendono il Covid. Non capisco perché dovrebbe pagare il Ssn visto che è una cosa che si sono presi da loro. Se non ti vaccini paghi tutto»

La proposta l'ha lanciata per primo l'infettivologo Andrea Crisanti, poi seguito dalla dottoressa Ilaria Capua e infine raggiunti dal costituzionalista Alfonso Celotto. Infine è diventata quasi-ufficiale. L'ha avanzata anche il capo della sanità del Lazio, l'assessore Alessio D'Amato, che sostiene di star mettendo a punto il progetto:

«Stiamo lavorando e ci sono dei modelli: un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di "memorandum" su quanto la sua degenza fosse costata all’ente regionale. Non si chiedeva un centesimo, con i no vax siamo intenzionati ad andare oltre»

Celotto, invece, nel suo "Come sanzionare chi non si vaccina, una proposta" è stato ancora più totalizzante: via le cure gratuite ai non vaccinati, che dovrebbero essere esclusi in toto dalla sanità. «Una sanzione adeguata per i non vaccinati potrebbe essere quella di impedire la loro iscrizione al Ssn», così il costituzionalista.


Nemici dello Stato

«Pigri, scettici, fatalisti o nemici dello Stato: chi sono i non vaccinati»

È un titolo apparso sul quotidiano La Repubblica, sia sul web che sul cartaceo. Il motivo di questa definizione radicale? Secondo lo psicologo intervistato, tra i non vaccinati è presente un «certo antistatalismo».


No-brain: i senza cervello

«Sull’estensione del Green Pass e sul vaccino obbligatorio, vorrei che fosse chiaro, a scanso di equivoci e in tempi di violenze No Vax-no Pass-no Brain. Anche noi stiamo con Draghi»

Qui a scrivere è Massimo Giannini, direttore de La Stampa, giornale in perfetta sintonia con il governo Draghi. Il discorso è semplice: le argomentazioni contrarie al presidente del Consiglio vengono associate per estensione a illegalità compiute da persone senza cervello, «violenze no brain», appunto. La stessa identica espressione viene utilizzata da altri autori sullo stesso giornale.


Oggettivamente parassiti

«Tutti quelli che non si vaccinano e che vorrebbero anche il tampone salivare o di altro tipo gratuitamente sono dei free riders. Soggetti che oggettivamente vivono in modo parassitario»

Così in tv Gianrico Carofiglio, scrittore, ex magistrato e già senatore del Partito democratico. I non vaccinati sarebbero quindi un po' scrocconi - una sorta di ladri/evasori - e dei parassiti della società.


Pretendono di vivere

«Chi pretende di non vaccinarsi e di svolgere una vita normale frequentando luoghi di lavoro o di svago, in realtà, costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà»

Qui è addirittura il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante dell'unità nazionale, a indicare i non vaccinati come pericolosi: potenziali nemici della libertà altrui. L'associazione tra non vaccinazione e misure restrittive è poco chiara, perché le limitazioni di libertà non sono direttamente collegate ai vaccini (nè alle infezioni) ma sono determinate da norme decise dalla politica. E variano in tutto il mondo. In Italia non è ancora chiaro su quali basi e criteri possa essere considerato concluso il cosiddetto stato di emergenza, che permette di derogare alle leggi vigenti e applicare misure straordinarie. Chiarissimo invece nel Belpaese un altro concetto: non vuoi vaccinarti e vuoi una «vita normale»? Questo diritto viene cancellato. Adesso la tua è una bruta pretesa.


Pregare che muoiano velocemente

«Comincerò a pregare Iddio affinché tutti quelli che non vogliono vaccinarsi contro il Covid-19 vengano contagiati al più presto, guariscano e si immunizzino; oppure muoiano velocemente, contagiando, prima di morire, gli ottusi come loro, così da accelerare la selezione naturale. Vorrei ricominciare a vivere. Non se ne può più»

Giovanni Spano, vice sindaco di Villacidro, si è scusato e ha cancellato il suo post. L'opposizione in consiglio comunale ha sollevato una mozione contro di lui. Al momento resta al suo posto. Le parole, che colpiscono, sono state giustificate dall'interessato come una semplice «provocazione», ha detto. aggiungendo:«meglio sorvolare sull'identikit di chi accende i focolai». Non faceva sul serio, insomma. Chissà come saranno poi questi «identikit».


Poltiglia verdastra

«Madonna come vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo»

La giornalista-scrittrice e opinionista Selvaggia Lucarelli si lascia andare all'invocazione di un virus terminator che scenda sulla terra pur di aver ragione - eliminandoli fisicamente - dei suoi interlocutori contrari ai vaccini antiCovid. In questo caso si scontrava su twitter con la showgirl Heather Parisi.


Quelli che strizzano l'occhio alla peste


Di tutte le voci di questo glossario questa è forse la più ragionevole perché proviene da una vignetta satirica: «Quelli che strizzano l'occhio alla peste» è il sottotitolo di un disegno di Ellekappa. Sono ritratti Matteo Salvini e Giorgia Meloni, abbracciati.


Le loro idee politiche, cioè la contrarietà all'obbligo del pass o del vaccino, vengono associate alla peste e alla morte e chi le propaga di solito viene condannato. O linciato. Alla satira, tuttavia, dovrebbe essere concessa ogni licenza. La vignetta è riuscita nel suo scopo: colpire. Siamo (o lo siamo stati) tutti Charlie Hebdo.


Sorci rinchiusi

Ad aprire la sezione sibilante è il medico Roberto Burioni, che godeva nel «chiudere in casa come sorci» i «novax». Il dottore si è poi detto pentito del tweet: «Non lo riscriverei».




Sputare nel piatto dello Stronzo


«Non sono disposto a prendermi il coronavirus per colpa di uno stronzo che non si vaccina. Ti vaccini, altrimenti ti stai a casa: ti fai il delivery e ti fai portare dal rider di Bologna a casa le cose con l'auspicio che ti sputi su quello che mangi. Mi auguro che il rider di Bologna porti il cibo in casa al no vax e sputi sopra e poi dica "ecco tenga, mangi a casa"»

Così il giornalista e conduttore radiotelevisivo David Parenzo lo scorso luglio. Potete ascoltarlo qui.


Zitti e a casa

«O si fa così, cioè si entra solo con il green pass, o ci levano le nostre libertà personali. Chi non si vaccina deve stare a casa. E deve stare anche zitto»

La frase è di una giovane ed importante personalità locale, da lasciare però anonima: essendo venuta a mancare, non può più replicare.

Conclusioni


Al momento non esistono - ad oggi non sarebbero legittime - leggi penali che li condannano, ma gli scettici del vaccino sono già criminalizzati di fatto e (se non vaccinati) discriminati di diritto. Al netto di piccoli gruppi di estremisti, spesso reduci da altri movimenti radicali che approfittano della situazione di tensione, la maggioranza di loro è costituito da comuni cittadini e la composizione è variegata.

Ci vuole fantasia per immaginare personalità contrarie al pass (Alessandro Barbero e centinaia di professori universitari) o scettiche sul vaccino antiCovid (il dottor Paolo Bellavite o tanti altri medici in Italia e all'estero) come protagonisti o mandanti di atti eversivi o criminali come quelli di terroristi e mafiosi. Davvero ci sono dei cittadini incensurati che vanno stanati o esclusi dalla società? Quali conseguenze potrà avere umiliare e privare di ogni dignità, rispetto e tutele una parte della popolazione? Sono davvero gli scettici vaccinali la causa dei nostri mali? Domande sollevate con autorevolezza anche da Massimo Cacciari.


Infine, una postilla sindemica dall'Università di Pavia, riportata su diversi quotidiani:


Secondo i dati, nel corso del 2020 sono stati oltre 4 su 10 i decessi in eccesso rispetto agli anni precedenti, imputabili direttamente al coronavirus. Nel 2021 invece questa percentuale è scesa a 2 su 10: i restanti 8 decessi inaspettati non sono imputabili al Sars-Cov-2



*Chi scrive non sconsiglia nè consiglia vaccini: sulla loro efficacia e sicurezza si può prendere atto e rendere conto delle carte ufficiali e dei dati che contengono. Secondo la logica impiegata da chi combatte gli scettici dei vaccini antiCovid, inoltre, sarebbero da considerare novax anche l'Ema e l'Aifa che, attraverso le loro legittime giustificazioni, ignorano o rimandano il vaccino russo (che nel frattempo viene prodotto in Brianza) e quelli cubani (offerto all'Italia per la terza dose nel silenzio dei media). Anche quelli sono dei vaccini, la loro produzione (a differenza di quelli europei) è di iniziativa statale e vengono regolarmente somministrati ai cittadini di quei Paesi e nel resto del mondo. Non sono accettati in Europa: chi li riceve è obbligato a sottoporsi anche alle due dosi europee per poter ottenere il lasciapassare verso la «vita normale».


Non si può invece essere vicini alle posizioni che impongono psico-obblighi ingiustificati come il coprifuoco o le mascherine obbligatorie nonostante il distanziamento. Non ci si può sentire in sintonia con la terminologia bellico-militare correntemente diffusa. Il paternalismo ascientifico - «Distanziamoci oggi per abbracciarci domani» oppure «Cosa si può fare e cosa no da oggi» per fare solo alcuni esempi - ha caratterizzato l'Italia e l'ha portata a Natale ad avere le restrizioni più stringenti del mondo, certificate dall'Università di Oxford, dopo due mesi di restrizioni tra le più severe del mondo.


Non si possono rivendicare come buone, giuste e legittime le revocazioni di diritti fondamentali, legate a criteri discrezionali in nome di una non definita e probabilmente malintesa libertà-salute collettiva. Un esempio tra i tantissimi, degli errori manifesti nell'intendere la salute, sono sicuramente le cure negate ai pazienti non Covid a prescindere dalla situazione dei contagi sul territorio. Il tema è stato abbondantemente trattato qui e qui: nei due articoli vengono mostrate le contraddizioni dell'approccio biosecuritario, espresse sulla rivista The Lancet e gli interrogativi che riguardano i nuovi vaccini antiCovid